Le perle de le Grotte

30 anni di Osterix

In occasione del trentesimo anniversario dell'Osterix, abbiamo incontrato Daniele e

Massimo, oggi alla guida dello storico pub, per ripercorrere insieme il cammino di un locale che negli anni è diventato un punto di riferimento per intere generazioni. Un dialogo fatto di ricordi, sfide, passione e uno sguardo rivolto al futuro, senza mai perdere quello spirito di accoglienza che da sempre contraddistingue l'Osterix.

 

Trent'anni rappresentano un traguardo importante. Che significato ha per voi festeggiare questo anniversario?

Più che di un traguardo, ci piace parlare di un risultato. Pensiamo all'Osterix come a una grande famiglia alla quale stiamo cercando di dare il nostro meglio, consapevoli che, come tutti, possiamo avere anche delle umane cadute. Altri hanno costruito questa realtà prima di noi, noi stiamo cercando di portarla avanti con passione e, un domani, qualcun altro continuerà dopo di noi. Speriamo sempre nel migliore dei modi.

 

Quando avete deciso di prendere in mano l'Osterix, cosa vi ha convinto a raccogliere questa eredità?

Entrambi stavamo vivendo un periodo di bilanci e cambiamenti nella nostra vita. Quando si è presentata l'opportunità di "buttarci" in questa avventura, ci ha fatto l'occhiolino da lontano. Abbiamo deciso di accettare la sfida con entusiasmo.

Qual è stata la sfida più grande nel gestire un locale già così conosciuto e amato da tante persone?

Abbiamo sentito fin da subito il peso di una realtà già molto conosciuta e amata. Era una sfida importante, non priva di sacrifici. Fortunatamente ci siamo lasciati aiutare dai clienti, che non hanno esitato ad accogliere il nuovo, e dai "creatori" dell'Osterix, che ci hanno sempre fatto sentire parte della famiglia.

Come si fa a mantenere l'identità di un pub storico, introducendo allo stesso tempo idee nuove e una vostra impronta personale?

Come in qualsiasi altra realtà, cerchiamo sempre, con umiltà e garbo, di dire la nostra, anche attraverso qualche novità, ma sempre con l'intento di non snaturare la piacevole atmosfera che ogni giorno cerchiamo di creare insieme ai nostri clienti. Ci piace sentirci a casa e far sentire allo stesso modo chi entra da noi.

In questi anni quali cambiamenti avete apportato al menù, alla selezione delle birre o all'esperienza del cliente?

Cerchiamo sempre di tenere un occhio sul mercato senza mai chiudere l'altro sul nostro "salotto". Le novità le scegliamo anche con l'aiuto dei nostri clienti, sperimentando insieme ciò che piace di più e mantenendo sempre viva l'identità dell'Osterix.

Osterix è diventato un punto di riferimento per diverse generazioni. Vi capita di vedere clienti che venivano da ragazzi e oggi arrivano con i figli? C'è qualche episodio che vi è rimasto nel cuore?

Sì, ci capita, ed è una delle soddisfazioni più grandi di questo lavoro. Sentirsi dire: "Ciao, non so se ti ricordi di me. Venivo qui con mamma o papà, mi facevate le patatine, giocavo con voi... Ho ricordi bellissimi dell'Osterix e sono passato a salutarvi perché fate parte della mia vita" è qualcosa che ci emoziona ogni volta.

Quanto è cambiato il modo di vivere il pub rispetto a trent'anni fa? Cosa cercano oggi i clienti?

Come tutto il mondo, anche il pub è cambiato. Stiamo vivendo grandi cambiamenti sociali e il classico "ci troviamo da Mario prima o poi" ha assunto modalità diverse. Rimane però la voglia di bere bene e mangiare qualcosa di sfizioso. Oggi si rincorre spesso l'ultima novità, ma il gusto per un bell'ambiente e una buona compagnia continua a essere il vero protagonista.

Qual è il piatto o la birra che più rappresenta Osterix e che, secondo voi, non può mancare in una visita?

Pur avendo la presunzione di dire che ogni nostra bevuta meriterebbe una visita, il nostro vero cavallo di battaglia, diventato anche il simbolo della nostra insegna, è la mitica HB, la Hofbräu München Hell. Passate ad assaggiarla: sa parlare benissimo di sé da sola.

Qual è il ricordo più bello che avete vissuto da quando siete alla guida del locale? E il momento più difficile?

I ricordi preziosi sono davvero tantissimi.

Abbiamo visto passare tanta vita e tante persone. Qualcuno, purtroppo, ci ha lasciato. Forse i ricordi più belli sono proprio i sorrisi di questi carissimi amici, che continuano ancora oggi a scaldarci il cuore, così come illuminavano i momenti trascorsi insieme a casa nostra.

Se doveste descrivere Osterix con tre parole, quali scegliereste?

Gusto. Sorriso. Casa.

Guardando al futuro, quali obiettivi vi ponete?

Il nostro desiderio è semplice: che anche stasera ci siano bei momenti, come tre giorni fa, come otto mesi fa, come undici anni fa e come ogni volta che ci siamo incontrati. E che continueremo a incontrarci.

“Ai nostri clienti, ma anche a tutti gli altri, auguriamo di trovare sempre un posto dove sentirsi a casa, anche quando si è fuori casa”