Le perle de le Grotte

Bianchini, un caffè gourmet accessibile a tutti!

L’Arte della lentezza in un chicco.

Entrare in questa torrefazione significa lasciare fuori la fretta. Qui, tra il profumo del  tostato e la visione dei sacchi di juta, si scrive la storia del caffè di due generazioni. Unici rappresentanti Slow Food Coffee Coalition tra Marche, Abruzzo, Umbria e Molise, orgogliosi detentori dei Tre Macinini Gambero Rosso 2026. Oggi incontriamo chi ha raccolto l'eredità del padre per trasformare l’attività familiare in un'eccellenza contemporanea, Luca Bianchini, quaranta anni di esperienza nella lavorazione del caffè”

"Tuo padre ha fondato questa realtà con una visione precisa. Com'è stato crescere tra le macchine e qual è la lezione più importante che ti ha lasciato?"

"Sono cresciuto letteralmente tra i sacchi di juta, il rumore della tostatrice mi ha sempre

accompagnato. La lezione più grande? Mio padre diceva sempre che noi siamo solo l'ultimo anello di una catena, il nostro compito non è 'inventare' un sapore, ma avere il rispetto per ciò che la natura ha creato, il chicco.”

"Siete l’unica torrefazione Slow Food tra Marche, Abruzzo, Umbria e Molise. Cosa significa applicare il 'buono, pulito e giusto' al caffè?"

“Personalmente ho vissuto un’esperienza molto significativa grazie ad un’associazione che si occupava di commercio equosolidale, i lunedì al sole, di cui sono stato uno dei fondatori insieme a mia moglie Chiara. Questa esperienza ha fatto in modo che io potessi trasferire i principi del Fairtrade nella mia attività. La collaborazione con Slow Food Coffee Coalition è stata una logica conseguenza. Tornando alla domanda, Slow Food significa tracciabilità totale. Molti bevono caffè senza sapere da quale farm provenga o se chi lo ha raccolto sia stato pagato dignitosamente.

 Per noi, essere Slow Food significa scegliere caffè d'altura, spesso da microlotti, dove la biodiversità è rispettata. È un impegno politico, oltre che gastronomico: garantiamo un prezzo equo ai contadini. Con una tostatura lenta, a basse temperature, rispettiamo le proprietà organolettiche del caffè, senza alterarlo."

"Ricevere i Tre Macinini è un traguardo incredibile. Qual è stato il dettaglio che ha fatto la differenza?"

"Credo sia stata la pulizia in tazza. Un grande caffè deve essere pulito, dolce, con un'acidità vibrante ma equilibrata. Abbiamo presentato una monorigine che al palato ricordava agrumi con note speziate. È stato un riconoscimento inaspettato che ha valorizzato la nostra lunga esperienza, 

dedicato certamente a chi ha creato questa bellissima realtà, mio padre Giovanni.

Lavorate caffè speciali, eppure i vostri vicini di casa continuano a scegliervi per la moka. Come rendete 'democratico' un prodotto così ricercato?"

"Questa è la nostra sfida quotidiana. Lo Specialty non deve essere snob. Quando qualcuno viene a prendere il caffè per la sua moka, non faccio una lezione sui profili di tostatura, ma spiego perché quel caffè non farà venire il bruciore di stomaco. Abbiamo creato delle miscele 'ponte' che hanno la corposità che l'italiano ama, ma con una qualità di materia prima altissima. La gente sente la differenza: un caffè buono ti migliora la giornata, è il lusso più accessibile che esista.”

"Quali sono le caratteristiche di un caffè artigianale?”

"Il tempo, noi tostiamo in 20-25 minuti per arrivare al miglior profilo di tostatura possibile. La selezione dei caffè, privilegiando microlotti tracciabili”

Dove vedi la torrefazione tra dieci anni?"

"Voglio che resti una casa del caffè! Non mi interessa la grande distribuzione, se significa sacrificare la qualità. Il mio sogno è che la nostra torrefazione possa consolidarsi come luogo di cultura del caffè, vorrei che la gente venisse qui non solo per comprare il caffè, ma per imparare a degustarlo, per capire che dietro una tazzina c'è un mondo che merita di essere protetto."